Il 21 ottobre scorso, alla conferenza convocata dal nuovo Presidente della Provincia di Oristano per discutere del nuovo piano di dimensionamento scolastico, il Sindaco di Bosa, dopo aver deliberato in giunta, proponeva l’istituzione di un Istituto globale per il suo Comune fra Istituto Comprensivo e Istituto di istruzione superiore.
Questa proposta non è stata accolta favorevolmente da 7 dei sindaci dei comuni che ricadono nell’Istituto Comprensivo poiché il Sindaco di Bosa aveva agito senza consultarli.
Allo stesso tempo la stragrande maggioranza del personale degli Istituti bosani si erano riuniti in assemblea per discutere di questa decisione che veniva presa a loro insaputa ed avevano espresso in quella sede la loro netta contrarietà alla proposta per motivi didattici e organizzativi.
I sette sindaci hanno quindi convocato per il 19 novembre un’assemblea presso il Seminario Arcivescovile di Bosa invitando sindaci, docenti, genitori e sindacati a dibattere sulla proposta del sindaco di Bosa. In quella sede i sindaci contestavano energicamente le modalità decisionali ed avrebbero auspicato un coinvolgimento preventivo per dare la possibilità a tutti di esprimere la propria posizione ed arrivare possibilmente ad una soluzione condivisa. La risposta del Sindaco è stata che per quell’incontro si sarebbero dovute presentare delle proposte e gli altri sindaci non ne avevano fatto, trascurando il fatto, a detta del sindaco di Modolo, che non ne avevano fatto perché ritenevano che la situazione dovesse restare invariata.
Il personale della scuola ed i genitori ugualmente lamentavano la loro esclusione da un processo decisionale che li coinvolgeva direttamente esprimendo soprattutto le loro perplessità per l’organizzazione di un Istituto che comprenderebbe alunni dai 3 ai 19 anni. Le linee guida della Regione escludevano l’Istituzione di Istituti globali e le richieste di alcuni comuni in passato sono state puntualmente respinte. Le uniche rimaste sono Ierzu e Carloforte caratterizzati da forte isolamento territoriale. Le nuove linee guida della Regione è vero che aprono uno spiraglio, ma solo come “residuale”, non come modello opzionale e, comunque, Bosa non ha condizioni di particolare criticità e l’Istituto Comprensivo ha ben oltre 700 alunni e può mantenere la sua autonomia come l’Istituto superiore che supera i 500 ed ha ben 5 indirizzi più il Convitto.
Nel frattempo il sindaco di Bosa aveva convocato un Consiglio comunale aperto per le 17.00 del 20 novembre con all’ordine del giorno “Polo unico scolastico”, per cui si è deciso di partecipare tutti e di elaborare un documento dei sindaci ed uno del personale della scuola, che sintetizzassero i loro punti di vista sull’argomento, da leggere in quella sede.
Il giorno 20 si è tenuto il Consiglio comunale ed in apertura è comparso sul grande schermo il Direttore regionale Dott. Feliziani invitato dal Sindaco come consulente tecnico.
Dopo l’introduzione di rito del Sindaco, il primo intervento è stato del rappresentante dei sindaci che ha inizialmente contestato la presenza in collegamento del direttore regionale poiché si trattava di decisioni politiche e l’interlocutore era il sindaco di Bosa, poi ha dato lettura del documento contestando il metodo, ovvero aver preso decisioni senza consultare i sindaci dei comuni sede di plessi scolastici facenti capo a Bosa ed esprimendo la loro netta contrarietà all’Istituzione di un Istituto di oltre 1300 studenti, 11 comuni ed alunni di Infanzia, primaria, secondaria di primo grado nonché di secondo grado con diversi indirizzi e convitto annesso.
Alla contestazione il Sindaco di Bosa replicava dando lettura di una lettera inviata dai docenti dell’Istituto Comprensivo al Dott. Feliziani, e per conoscenza ai sindaci, lamentando che da sei anni avevano avuto sei diversi Dirigenti , quest’anno quello incaricato era assente fin dal primo giorno e si era fatto ricorso ad una reggenza fino al rientro del titolare, e chiedevano che l’Istituto di Bosa potesse avere un dirigente che garantisse la continuità. Tenuto conto di questa richiesta e dell’apertura della Regione all’istituzione di un globale la Giunta aveva preso questa decisione per anticipare questa possibile soluzione che venisse dall’alto e poter contare così su eventuali compensazioni in termini di finanziamenti per infrastrutture e trasporti ecc.
In diversi momenti è intervenuto il Dott. Feliziani per chiarire e spiegare, ma poiché prendeva troppo spazio, anche dai banchi dell’opposizione si è espressa contrarietà alla sua presenza.
Successivamente è intervenuta una rappresentante dei docenti che ha letto il documento spiegando ampiamente le ragioni didattiche della loro contrarietà nonché quelle organizzative per poi contestare decisamente l’interpretazione strumentale della lettera al Dott. Feliziani da parte del sindaco precisando che i docenti chiedevano al Direttore regionale che, se possibile, nominasse in futuro un dirigente che garantisse continuità nell’Istituto Comprensivo, non avevano chiesto che si istituisse un Istituto globale. Il sindaco rispondeva sostanzialmente ripetendo quanto già detto in precedenza, in pratica non mostrando alcuna apertura alle opinioni degli intervenuti, come anche evidenziato da una consigliera di opposizione. Dopo l’intervento di un rappresentante dei genitori favorevole alle richieste di sindaci e personale scolastico, ha preso la parola una docente che ha formalmente chiesto al Sindaco il ritiro di quella delibera di giunta, cui non è seguita una risposta, ma un ripetuto riferimento alla lettera dei docenti ed all’opportunità di anticipare possibili futuri interventi dall’alto e profittare di eventuali compensazioni in termini di finanziamenti.
(Sebastiano Mette - Gilda)