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22.11.2025

Oggi su LinkOristano. Ancora scontro sul polo unico scolastico a Bosa. Insegnanti e sindaci contestano. Polemiche in Consiglio comunale

Le divisioni sulla riorganizzazione della rete scolastica in Planargia restano profonde. Il Consiglio comunale di Bosa, riunito il 20 novembre, ha registrato la netta contrarietà di sindaci e docenti alla proposta di istituire un istituto comprensivo che accorperebbe oltre 1.300 studenti provenienti da 11 comuni, includendo scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, oltre al convitto.

 
 

La seduta si è aperta con il videocollegamento del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani, invitato dal sindaco di Bosa Alfonso Marras come consulente tecnico. La sua presenza è stata però contestata dal sindaco di Modolo Giovanni Maria Milia. Intervenuto in rappresentanza dei primi cittadini dei paesi della Planargia, Milia ha sottolineato come si trattasse di decisioni politiche e l’interlocutore dovesse essere esclusivamente il sindaco di Bosa.

 
 

Il sindaco di Modolo ha poi letto un documento, criticando il metodo seguito dall’amministrazione comunale di Bosa, che avrebbe preso decisioni senza consultare i primi cittadini dei comuni in cui hanno sede i plessi scolastici. Nel testo è stata espressa ferma opposizione all’accorpamento, considerato eccessivo per dimensioni e complessità.

 
 

Alfonso Marras ha replicato leggendo una lettera inviata dai docenti dell’Istituto comprensivo a Feliziani. Nella missiva gli insegnanti lamentavano di aver avuto sei diversi dirigenti in sei anni e quest’anno il titolare risultava assente fin dal primo giorno, con conseguente ricorso alla reggenza. La richiesta riguardava la possibilità di avere un dirigente che garantisse continuità. Il sindaco di Bosa ha spiegato che, considerata questa situazione e l’apertura della Regione all’istituzione di un istituto globale, la Giunta comunale aveva deciso di anticipare una possibile soluzione imposta dall’alto per ottenere eventuali compensazioni in termini di finanziamenti per infrastrutture e trasporti.

 
 
 

Il successivo intervento di Feliziani è stato ripetutamente interrotto. La sua presenza ha suscitato perplessità anche dai banchi dell’opposizione, secondo quanto riferito. Una rappresentante dei docenti ha poi letto un documento illustrando le ragioni didattiche e organizzative della contrarietà degli insegnanti. La docente ha poi contestato con decisione l’interpretazione fornita dal sindaco di Bosa della lettera indirizzata Feliziani, precisando che i docenti avevano chiesto al direttore regionale di nominare, se possibile, un dirigente che garantisse continuità nell’Istituto comprensivo, non di istituire un istituto globale. Il sindaco Marras ha risposto sostanzialmente ripetendo le argomentazioni precedenti.

 
 

Dopo l’intervento di un rappresentante dei genitori, favorevole alle richieste di sindaci e personale scolastico, una docente ha formalmente chiesto il ritiro della delibera di Giunta. La richiesta non ha ottenuto risposta diretta, ma un nuovo riferimento alla lettera degli insegnanti e all’opportunità di anticipare possibili futuri interventi dall’alto per beneficiare di eventuali compensazioni economiche.

 
 

Sulla vicenda è intervenuto Pino Ciulu della Gilda di Oristano. “In merito alla razionalizzazione delle scuole di Bosa”, ha evidenziato Ciulu, “noi che da sempre, per decenni, abbiamo contestato e combattuto contro la desertificazione scolastica della provincia – organizzando manifestazioni pubbliche in favore della scuola, anche quando c’era chi gridava che sopprimere era bello, che razionalizzare faceva qualità della scuola – oggi noi non possiamo che schierarci con le insegnanti e gli insegnanti e il restante personale della scuola, che, con un documento firmato dalle Rsu, hanno espresso le motivazioni didattiche e organizzative e rappresentato la volontà della assemblea molto partecipata, che si è espressa contro l’istituto globale, e chiesto il mantenimento delle due autonomie scolastiche a Bosa”.

Gilda tv