Si è svolta oggi in videoconferenza una riunione presso la Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, per la firma definitiva dell’Ipotesi di Contratto Collettivo Integrativo Nazionale del 27 ottobre 2025, sollecitata anche dalla Gilda Unams e riguardante i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2025/2026, delle risorse finanziarie confluite nel fondo denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. Erano presenti il Direttore generale dott.ssa Barbieri, il funzionario dott.ssa Busceti e le OO.SS. rappresentative. A seguito della Nota della Ragioneria Generale dello Stato in data 7 agosto, sono stati apportati alcuni correttivi meramente formali all’Ipotesi che viene dunque sottoposta alla firma definitiva. L’Amministrazione comunica che nei prossimi giorni verranno accreditati i fondi nei POS delle scuole per consentire la liquidazione già da fine agosto, compatibilmente con l’organizzazione delle segreterie. La delegazione FGU in merito alla firma ha dichiarato di confermare la posizione già espressa durante la trattativa e che non è stata accettata al tavolo contrattuale, cioè quella di specificare nel Contratto Nazionale Integrativo un criterio di ripartizione sulla base della reale consistenza numerica di personale docente e personale ATA; in ogni caso la nostra storica rivendicazione è che i fondi del FMOF andrebbero inseriti negli stipendi. Pertanto, ha dichiarato la volontà di non sottoscrivere il CCNI, che comunque è risultato valido per la firma delle altre OO.SS.. La Gilda Unams ritiene anche inaccettabile che per attività svolte a partire da settembre 2025 la retribuzione arrivi con un anno di ritardo. Senza che fosse all’ODG, le OO.SS. hanno poi sollecitato un chiarimento ufficiale riguardo alla liquidazione dei compensi per gli incarichi aggiuntivi, in relazione alla contemporanea attribuzione delle posizioni economiche al personale ATA. L’Amministrazione ha manifestato il rifiuto di emanare una Nota pertanto resta fermo quanto previsto dalla contrattazione e comunque si è riservata di verificare la possibilità di un eventuale incontro per chiarire la questione
